Antico Trippaio di via Cimatori

Antico Trippaio, Via Cimatori

Antico Trippaio, Via Cimatori

Si tratta probabilmente del più “centrale” dei trippai fiorentini, in un crocevia a metà strada fra il Duomo e Palazzo Vecchio, nella storica Via Cimatori.

Il chiosco, anche grazie alla sua posizione, è frequentatissimo da turisti, e l’offerta ovviamente ne risente. Sicuramente non si tratta di un purista delle frattaglie, ed ai classici panini del trippaio si aggiungono altre proposte come porchetta, salumi, piadine, ecc.

Non sono in grado di commentare la qualità di questa offerta aggiuntiva, che pur facendo bella mostra di sé sul banco, anzi proprio per questo, non mi ha mai ispirato per nulla. Il lampredotto però viene sempre (e ci mancherebbe) preparato al momento, ed in tutta onestà non ha assolutamente niente da invidiare a quello fornito da altri lampredottai meno “turistici”, anzi direi che si eleva anche al di sopra della media.

Leggermente sotto la media invece il bollito, risultato, almeno nella mia ultima prova, un po’ troppo stopposo e poco saporito. Nella media le salse, solo verde e piccante, nel rispetto della tradizione. In genere evito il gottino di vino, dato che purtroppo la qualità universale di quello fornito è assai scarsa. Il prezzo del panino è di 3,50 € assolutamente nella media.

In conclusione si tratta di un onesto trippaio che nonostante l’afflusso turistico riesce comunque a rispettare le tradizioni e che rispetto a tutti gli altri ha il grandissimo vantaggio di essere praticamente l’unico aperto anche di domenica.

Da Bobo all’Acciaiolo

Mi è capitato di frequentare questo locale di Scandicci soltanto da qualche mese, per cui sono rimasto abbastanza colpito dall’aver visto in giro commenti negativi di persone di cui riconosco la competenza. Presumo sia cambiato qualcosa perché le tre o quattro volte che mi è capitato di andarci in questi ultimi tempi mi sono sempre trovato molto bene.

Ho poco da dire sul servizio, che mi è parso nella media, ma è sempre stata cosa che mi interessa il giusto (cioè quasi nulla). Molto positivo invece il giudizio sulle materie prime sicuramente eccellenti, e valida la cucina. Ho provato vari piatti, ma mai mi è stata servita pasta che non fosse cotta assolutamente a puntino. E validi anche i condimenti, in particolare un sugo di coniglio bianco veramente saporito in cui la speziatura evitava di coprire il sugo della carne.

Per i secondi da oscar la faraona ripiena, che purtroppo ho trovato una sola volta, ma di nuovo mi è capitato di apprezzare l’arista fritta (carne tenera e saporita e fritta perfettamente) con l’acciugata (forse un filo troppo delicata, ma validissima) ed il baccalà con gli agrumi (che nel mio caso c’erano, e si accompagnavano in maniera più che adeguata al piatto).

Discreti i vini, ma non mi qualifico certo come grande bevitore (tendo a privilegiare il solido sul liquido), quindi non mi sbilancio in valutazioni che sarebbero azzardate, mi posso limitare dire che ho trovato prezzi nella media e vini validi anche se non molto famosi.

La spesa va sui 35 euro per primo secondo, con bottiglia di vino e caffé, sui 40 se si prende anche il dolce (veramente ottimo il cheesecake). In generale mi sono trovato bene ed è un posto che mi sentirei di consigliare, vista anche l’eccellente posizionamento, e l’ambiente molto suggestivo.